{"id":12328,"date":"2023-08-06T19:27:47","date_gmt":"2023-08-06T17:27:47","guid":{"rendered":"https:\/\/toplifeproject.com\/?p=12328"},"modified":"2023-08-08T12:56:42","modified_gmt":"2023-08-08T10:56:42","slug":"la-fobia-dei-grassi-saturi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/toplifeproject.com\/en\/2023\/08\/06\/la-fobia-dei-grassi-saturi\/","title":{"rendered":"La fobia dei grassi saturi"},"content":{"rendered":"<h2 class=\"p1\"><span style=\"color: #ff0000;\"><b>Voglio spiegarvi la fobia del grasso<\/b><\/span><\/h2>\n<h3 class=\"p3\">La fobia dei grassi saturi \u00e8 del tutto ingiustificata ne per nulla supportata dall\u2019evidenza scientifica. Capisco che le persone siano confuse su quali grassi, se i grassi saturi o insaturi fanno male. Cio\u00e8 quali grassi fanno male. La maggior parte delle persone \u00e8 ormai convinta (\u00e8 stata convinta) che i grassi saturi fanno male perch\u00e8 aumentano il rischio di infarto e ictus.<\/h3>\n<p class=\"p3\">In questo articolo desidero portarvi LE EVIDENZE sulla ingiustificata fobia dei grassi saturi, raccontandovi prima come ci siamo arrivata, e poi come si procede<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>imperterriti a raccomandare lo stesso abominio con linee guida nutrizionali per quanto concerne i grassi saturi (e non solo questi), campati sulle sabbie mobili.<\/p>\n<p class=\"p3\">Purtroppo per decenni ci \u00e8 stato detto che i grassi saturi sono nocivi, e che per noi vanno meglio gli oli vegetali polinsaturi. Dinanzi a una riduzione dei grassi saturi \u00e8 nettamente aumentato il consumo di grassi polinsaturi. Questi ultimi per\u00f2 non sono tutti uguali e la costante attenzione sulla quantit\u00e0 di grassi permessi nella dieta dovrebbe essere spostata sulla qualit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"p3\">Distinguiamo diverse famiglie di acidi grassi polinsaturi e il loro consumo, eccessivo per alcune categorie e insufficiente per altre, influenza molte funzioni e reazioni chimiche che avvengono nel nostro corpo: come ad esempio il sistema immunitario e la regolazione dell\u2019infiammazione.<\/p>\n<p class=\"p3\">Ed \u00e8 a questa informazione errata che dobbiamo i grandi cambiamenti avvenuti nella nostra alimentazione nel corso degli ultimi decenni. All\u2019inizio del 900 la maggior parte dei grassi assunti erano saturi o monoinsaturi, principalmente provenienti da burro, lardo e olio di oliva. Oggigiorno la maggior parte dei grassi nella dieta sono polinsaturi, prevalentemente di provenienza vegetale come soia, mais, girasole e colza. Abbiamo uno squilibrio nel rapporto omega 3 e omega 6, che ottimalmente dovrebbe essere di 1:1-4, ed invece \u00e8 di 1:20-40!!! Un tale squilibrio \u00e8 alla base dell&#8217;infiammazione cronica, responsabile delle malattie della nostra epoca. Un rapporto Omega 3 : omega 6 ottimale lo troviamo in popolazioni native, in cui i grassi polinsaturi, monoinsaturi e animali provengono da cibi naturali e non dagli oli raffinati industriai che purtroppo caratterizzano gran parte della nostra alimentazione.<\/p>\n<p>Secondo i LARN (Livelli di Assunzione di Riferimento per la popolazione italiana), la quantit\u00e0 di grassi giornaliera ricopre il 20-35% dell&#8217;apporto calorico totale: di questi assolutamente meno del 10% deve provenire da grassi saturi, il resto grassi da grassi monoinsaturi e polinsaturi.<\/p>\n<div id=\"attachment_12401\" style=\"width: 410px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-12401\" class=\"lazyload wp-image-12401 size-full\" src=\"https:\/\/toplifeproject.com\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/alimenti-fonte-grassi-saturi.jpg\" data-orig-src=\"https:\/\/toplifeproject.com\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/alimenti-fonte-grassi-saturi.jpg\" alt=\"La fobia dei grassi saturi\" width=\"400\" height=\"400\" srcset=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%27http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%27%20width%3D%27400%27%20height%3D%27400%27%20viewBox%3D%270%200%20400%20400%27%3E%3Crect%20width%3D%27400%27%20height%3D%27400%27%20fill-opacity%3D%220%22%2F%3E%3C%2Fsvg%3E\" data-srcset=\"https:\/\/toplifeproject.com\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/alimenti-fonte-grassi-saturi-66x66.jpg 66w, https:\/\/toplifeproject.com\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/alimenti-fonte-grassi-saturi-150x150.jpg 150w, https:\/\/toplifeproject.com\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/alimenti-fonte-grassi-saturi-200x200.jpg 200w, https:\/\/toplifeproject.com\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/alimenti-fonte-grassi-saturi-300x300.jpg 300w, https:\/\/toplifeproject.com\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/alimenti-fonte-grassi-saturi.jpg 400w\" data-sizes=\"auto\" data-orig-sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><p id=\"caption-attachment-12401\" class=\"wp-caption-text\">La fobia dei grassi saturi<\/p><\/div>\n<p class=\"p3\">I grassi di origine animale e vegetale forniscono sia un notevole apporto energetico alla nostra dieta, sia materiale per la formazione di membrane cellulari, ormoni e sostanze ormono-simili. Se fanno parte di un pasto riducono la velocit\u00e0 di assorbimento di altri alimenti, diminuendo il nostro senso di fame. Essi garantiscono l\u2019assorbimento delle importanti vitamine liposolubili A, D, E e K.\u00a0<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\">Le indicazioni dietetiche dettate dalle cosiddette linee guida ufficiali si basano sulla teoria che dobbiamo ridurre l\u2019introito di grassi, specie quelli saturi di origine animale. Mai come negli ultimi trent\u2019anni abbiamo ridotto a livello mondiale il consumo di grassi saturi, e<b> mai, come adesso, siamo stati cos\u00ec malati<\/b>; basti pensare ai numeri vertiginosi di obesit\u00e0,\u00a0 infarto, ictus, diabete, ipertensione arteriosa, demenza, Alzheimer, cancro, osteoporosi, carie, gastrite.<\/p>\n<p class=\"p3\">Abbiamo sostituito il consumo di grassi sani con un consumo abnorme di carboidrati raffinati associati a olii vegetali polinsaturi in ogni forma: pasta, cracker, grissini, biscotti, torte, pizze, brioches, merendine, ecc.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 class=\"p3\"><span style=\"color: #ff0000;\"><b>Quando \u00e8 iniziata la fobia dei grassi saturi? <span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/b><\/span><\/h2>\n<h3 class=\"p3\"><i>\u201cDopo 40 anni abbiamo visto che pi\u00f9 grassi saturi e colesterolo e quindi pi\u00f9 elevate erano le calorie consumate, meno elevati risultavano i livelli di colesterolo nel sangue di questo gruppo, che pesava di meno ed era fisicamente pi\u00f9 attivo. Ci\u00f2 significa che l\u2019aumento di peso e di colesterolo non ha un rapporto direttamente proporzionale con l\u2019introito di grassi saturi con l\u2019alimentazione\u201d.<\/i><\/h3>\n<p class=\"p5\"><i>William Castelli, cardiologo e direttore del Framingham Heart Study, uno studio molto noto nell\u2019ambiente medico, iniziato nel 1948 nella cittadina statunitense di Framingham, nel Massachusetts, che ha coinvolto 6000 persone del luogo, suddividendole in 2 gruppi, analizzati ad intervalli di 5 anni, il primo gruppo con consumo minimo di colesterolo e grassi saturi e il secondo gruppo con largo consumo dei medesimi grassi<\/i><\/p>\n<p class=\"p3\">Il tutto inizio nel 1913 quando Nikolai Anitschkow, un patologo russo, fece un esperimento sui <b>conigli<\/b> nutrendoli con colesterolo puro, e facendo salire i loro livelli di colesterolo nel sangue a 1000 mg\/dl. Rilev\u00f2 quindi la formazione di lesioni arteriose sovrapponibili con la nostra aterosclerosi. La connessione fu subito fatta: per abbassare il colesterolo nel sangue bisognava mangiarne di meno: niente di pi\u00f9 sbagliato.<\/p>\n<p class=\"p3\">Ricordiamoci, per\u00f2, che i conigli sono animali puramente erbivori, non biologicamente predisposti a metabolizzare cibo di origine animale. \u00c8 curioso che nello steso periodo venne fatto uno studio simile, su cani e ratti, notoriamente onnivori, in cui la somministrazione di colesterolo non provoc\u00f2 assolutamente alcuna lesione. <span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\">Ma, probabilmente, il vero responsabile della ormai corrente e diffusa convinzione che l\u2019infarto \u00e8 la conseguenza del consumo di grassi saturi che portano ad un aumento della colesterolemia risale agli anni 70 per opera di Ancel Keys, un fisiologo americano, che con il suo studio \u201cSeven Country Study\u201d voleva palesare lo stretto legame tra quantit\u00e0 di grassi consumati e rischio di infarto in 7 paesi.<br \/>\n<b>\u00c8 proprio a questo studio che si rifanno le linee guida alimentari e su di esso si basa la famigerata piramide alimentare, purtroppo ancora oggi.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"p3\">Numerosi ricercatori, negli anni a venire, hanno additato gli errori di questa teoria, ma purtroppo, Keys ricevette un\u2019enorme attenzione dai media, manovrati dall\u2019industria agroalimentare con interessi miliardari, la principale beneficiaria di questa visione. La stessa industria alimentare che produce ancora oggi oli vegetali e cibi industrialmente raffinati, con profitti enormi, in grado quindi di finanziare nuovi studi pilotati al fine di corroborare la lipid hypothesis, tutto a nostre spese.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\">Il fatto tragico \u00e8 che originariamente Ancel Keys valut\u00f2 22 paesi differenti, ma nella sua pubblicazione ne inser\u00ec solo 7; dove sono finiti gli altri 15?? Non sono stati considerati perch\u00e9 i dati non confermavano l\u2019ipotesi dello scienziato: infatti gli alti valori di colesterolo non correlavano con un infarto o meglio, ad un infarto non corrispondevano elevati valori di colesterolemia.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\">A ci\u00f2 si aggiunge un\u2019altro grave difetto dello studio di Ancel Keys: era di naturale epidemiologica, ovvero, se anche fosse stato esatto, non \u00e8 comunque sufficiente per rappresentare una relazione causale colesterolo elevato e infarto.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\">Negli ultimi anni sono molti gli studi eseguiti che analizzano l\u2019eventuale rapporto tra grassi saturi e malattie cardiache: <b>non \u00e8 mai stato riscontrato alcun nesso tra loro!!<\/b> Fra tutti gli studi ve ne cito solo uno del 2012 della Cochrane Database*: trattasi di una metanalisi di 48 studi, in cui veniva esaminato l\u2019effetto della riduzione di grasso o la modifica dei grassi nella dieta.<\/p>\n<p class=\"p3\">I partecipanti riducevano l\u2019introito di grassi saturi e\/o li sostituivano con grassi polinsaturi, cio\u00e8 oli vegetali. Il risultato \u00e8 stato che l\u2019intervento dietetico non ha ridotto n\u00e9 il rischio di morte per malattie cardiovascolari n\u00e9 quello di morte in generale. Perch\u00e9 non ne avete mai sentito parlare? Perch\u00e9 nessuno aveva l\u2019interesse a rendere noto questo studio, ma piuttosto a tenerlo occulto.<\/p>\n<p class=\"p3\">Qualora qualcuno volesse addentrarsi in materia, posso solo consigliare la letture di tre testi, che per me sono stati particolarmente illuminanti, a dir poco:<\/p>\n<p class=\"p7\">\u00b7<span class=\"s2\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><i>Know your fats<\/i>, (Conosci i tuoi grassi), di Mary Enig, insigne biochimica nutrizionista, che nel suo testo disserta sul tema grassi con dovizia e precisione, come pochi.<\/p>\n<p class=\"p7\">\u00b7<span class=\"s2\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><i>Fat and cholesterol are good for you, (Il grasso e il colesterolo ti fanno bene) di Uffe Ravnskov<\/i>, medico svedese, che come nessun altro<i> <\/i>disquisisce sul tema grassi.<\/p>\n<p class=\"p7\">\u00b7<span class=\"s2\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><i>The big fat surprise, (La grande sorpresa grassa) di Tina Teihholz,<\/i><i> <\/i>giornalista scientifica, che con il suo volume ha indagato minuziosamente il tema.<\/p>\n<p class=\"p6\">Ne conseguono decenni di indicazioni errate sull\u2019alimentazione, che hanno arrecato danni incalcolabili alla nostra salute. <b>Il maggiore profitto lo ha derivato l\u2019industria alimentare<\/b>, che sull\u2019onda isterica della fobia legata ai grassi saturi ha commercializzato un\u2019infinit\u00e0 di prodotti con oli vegetali di bassa qualit\u00e0, acidi grassi trans e cibi light!!<\/p>\n<p class=\"p6\"><i>*GL Hooper et al: Reduced or modified dietary fat for preventing cardiovascular disease, in \u201eCochrane Database Syst Rev\u201c, 16. Mai; (5): CD 0021<\/i><\/p>\n<p class=\"p3\">Sono numerosi gli studi su popolazioni tradizionali che rappresentano un imbarazzo per gli autocrati della dieta:<\/p>\n<p class=\"p8\">\u00b7<span class=\"s2\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>I <b>Masai, fondamentalmente gli uomini, <\/b>\u00a0si nutrono prevalentemente di latte, sangue e carne: hanno livelli bassi di colesterolemia e non hanno malattie cardiache.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p8\">\u00b7<span class=\"s2\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Gli <b>Eschimesi<\/b> si cibavano esclusivamente di grasso animale di pesci di mare: seguendo la loro dieta nativa queste popolazioni non hanno mai avuto le malattie tipiche della civilt\u00e0 industrializzata che ci caratterizza. Venuti a contatto per\u00f2 con le abitudini alimentari occidentali anch\u2019essi hanno cominciato a sviluppare le medesime patologie.<\/p>\n<p class=\"p8\">\u00b7<span class=\"s2\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>In <b>Cina<\/b> le regioni ad alto consumo di latte intero e prodotti derivati presentava la met\u00e0 di casi di malattie cardiache rispetto ad aree con un minor consumo di grassi animali.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p8\">\u00b7<span class=\"s2\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Numerose <b>popolazioni mediterranee<\/b> presentano una bassa incidenza di cardiopatie nonostante il grasso consumato arrivi al 70% \u2013 incluso quello saturo proveniente da agnello, latticini di origine caprina. Gli abitanti di Creta erano famosi per la loro buona salute e longevit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"p8\">\u00b7<span class=\"s2\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>A <b>Okinawa, in Giappone<\/b>, dove l\u2019et\u00e0 media delle donne \u00e8 di 84 anni, gli abitanti mangiano grandi quantit\u00e0 di carne di maiale e pesce, cucinando il tutto nel lardo.<\/p>\n<p class=\"p8\">\u00b7<span class=\"s2\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>La relativa buona salute<b><i> <\/i><\/b>dei<b><i> <\/i>Giapponesi<\/b>, che sono tra i pi\u00f9 longevi al mondo, viene erroneamente attribuita ad un\u2019alimentazione povera di grassi. In verit\u00e0 essi mangiano moderate quantit\u00e0 di grassi animali provenienti dalle uova, maiale, pollo, manzo, pesci di mare e carni biologiche. Con le quantit\u00e0 di crostacei e brodo di pesce consumate dai giapponesi, \u00e8 probabile che assumano pi\u00f9 colesterolo di noi.<\/p>\n<p class=\"p8\">Cosa sicuramente non consumano sono grandi quantit\u00e0 di oli vegetali, farina bianca o cibi raffinati (anche se mangiano riso). La loro vita media \u00e8 aumentata dalla seconda guerra mondiale insieme al consumo di grassi animali e proteine nella loro dieta.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p8\">\u00b7<span class=\"s2\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Gli <b>svizzeri <\/b>hanno una longevit\u00e0 pari a quella dei giapponesi, nonostante un\u2019alimentazione tra le pi\u00f9 grasse al mondo.<\/p>\n<p class=\"p8\">\u00b7<span class=\"s2\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>In <b>Francia<\/b><i> <\/i>l\u2019alimentazione \u00e8 ricca di grassi saturi provenienti da burro, uova, formaggi, crema, fegato, carne e pat\u00e9. I francesi per\u00f2 presentano meno cardiopatie coronariche rispetto alle altre popolazioni occidentali. Pensate che nella regione della Guascogna, dove il fegato di anatra e oca \u00e8 un caposaldo della loro dieta, hanno un\u2019incidenza di coronaropatia di 80 per 100.000 abitanti. Questo fenomeno \u00e8 noto come il <i>french paradox<\/i> (paradosso francese). Ad onor del vero dobbiamo per\u00f2 anche dire che i francesi soffrono di molte malattie degenerative, ascrivibile al largo consumo di zuccheri e cereali raffinati.<\/p>\n<p class=\"p8\">Eccovi ora dei tratti dell\u2019articolo di Nina Teichholz, giornalista scientifica e investigativa americana, autrice del libro <em>The big fat surpris<\/em>e:<\/p>\n<div class=\"fm-flexbox\">\n<div class=\"fm-citation\">\n<div class=\"citation-default\">\n<div class=\"part1\"><span role=\"menubar\"><a role=\"menuitem\" href=\"https:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pmc\/articles\/PMC9794145\/#\" aria-expanded=\"false\" aria-haspopup=\"true\">Curr Opin Endocrinol Diabetes Obes.<\/a><\/span>\u00a02023 Feb; 30(1): 65\u201371.<\/div>\n<div class=\"part2\"><span class=\"fm-vol-iss-date\">Published online 2022 Dec 8.\u00a0<\/span><span class=\"doi\">doi:\u00a0<a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1097%2FMED.0000000000000791\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">10.1097\/MED.0000000000000791<\/a><\/span><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"fm-ids\">\n<div class=\"fm-citation-pmcid\"><span class=\"fm-citation-ids-label\">PMCID:\u00a0<\/span>PMC9794145 PMID:\u00a0<a href=\"https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/36477384\">36477384<\/a><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<h3 class=\"content-title\">A short history of saturated fat: the making and unmaking of a scientific consensus<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 class=\"p10\"><span style=\"color: #ff0000;\"><b><i>La fobia dei grassi saturi &#8211; risultati recenti<\/i><\/b><\/span><\/h2>\n<h3 class=\"p8\">Le recenti scoperte includono carenze nei processi di revisione scientifica sui grassi saturi, sia per le attuali Linee guida dietetiche per gli americani 2020-2025 che per l&#8217;edizione precedente (2015-2020).<\/h3>\n<p class=\"p8\">Le rivelazioni includono il fatto che il Comitato consultivo del 2015 ha riconosciuto, in un&#8217;e-mail, la mancanza di giustificazione scientifica per qualsiasi limite numerico specifico su questi grassi. Altre scoperte, non pubblicate in precedenza, includono significativi potenziali conflitti finanziari nel sottocomitato delle linee guida 2020, tra cui la partecipazione di sostenitori di una dieta a base vegetale, di un esperto che promuove una dieta a base vegetale per motivi religiosi, di esperti che hanno ricevuto ampi finanziamenti da industrie, come quelle della frutta a guscio e della soia, i cui prodotti traggono vantaggio dal mantenimento di raccomandazioni politiche a favore dei grassi polinsaturi, e di un&#8217;esperta che ha dedicato pi\u00f9 di 50 anni della sua carriera a &#8220;dimostrare&#8221; l&#8217;ipotesi della dieta per il cuore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 class=\"p11\"><span style=\"color: #ff0000;\"><b>STUDI SUI GRASSI SATURI<\/b><\/span><\/h2>\n<p class=\"p8\">I governi di tutto il mondo, tra cui gli Stati Uniti, la Norvegia, la Finlandia e l&#8217;Australia, hanno riconosciuto la necessit\u00e0 di disporre di dati clinici pi\u00f9 rigorosi che potessero stabilire una relazione causale tra i grassi saturi e le malattie cardiache.<br \/>\nNegli anni &#8217;60 e &#8217;70 sono stati condotti grandi studi clinici randomizzati e controllati (RCT) in cui i grassi saturi sono stati sostituiti da grassi polinsaturi provenienti da oli vegetali.<\/p>\n<p class=\"p8\">Complessivamente, questi studi &#8220;centrali&#8221; hanno testato l&#8217;ipotesi dieta-cuore su circa 67.000 persone [15] e sono stati particolarmente importanti perch\u00e9 hanno valutato gli esiti clinici a lungo termine, cio\u00e8 gli &#8220;endpoint difficili&#8221;, come l&#8217;infarto e la morte. Questi risultati sono considerati pi\u00f9 affidabili per la definizione di politiche di salute pubblica rispetto agli studi che utilizzano &#8220;endpoint intermedi&#8221;, come il colesterolo o le misure infiammatorie, il cui valore per la previsione di eventi cardiovascolari \u00e8 discusso.<\/p>\n<p class=\"p8\">Questi studi hanno fornito un sostegno sorprendentemente scarso all&#8217;ipotesi dieta-cuore. <b><i>Secondo un&#8217;analisi, le drastiche riduzioni del consumo di grassi saturi hanno abbassato con successo il <a href=\"https:\/\/toplifeproject.com\/metabolismo\/capire-il-colesterolo\/\">colesterolo<\/a> dei partecipanti, in media di 29 mg\/dl, &#8220;indicando un alto livello di compliance&#8221; tra i soggetti [16], ma nella maggior parte degli studi non sono state osservate le previste riduzioni della mortalit\u00e0 cardiovascolare o totale <\/i><\/b>[15]. In altre parole, sebbene la dieta potesse ridurre con successo il colesterolo nel sangue, questa riduzione non sembrava tradursi in vantaggi cardiovascolari a lungo termine.<\/p>\n<p class=\"p8\">Quando questi risultati emersero, tuttavia, l&#8217;ipotesi di Keys aveva gi\u00e0 ottenuto un&#8217;ampia accettazione da parte dei suoi colleghi, compresa, cosa importante, la leadership del National Institutes of Health (NIH) [2]. Alla fine degli anni &#8217;60, il pregiudizio a favore dell&#8217;ipotesi dieta-cuore era abbastanza forte che i ricercatori con risultati contrari si trovarono nell&#8217;impossibilit\u00e0 o nella non volont\u00e0 di pubblicare i loro risultati.<\/p>\n<p class=\"p8\">Ad esempio, il pi\u00f9 grande studio dell&#8217;ipotesi dieta-cuore, il <b><i>Minnesota Coronary Survey<\/i><\/b>, che ha coinvolto 9057 uomini e donne per 4,5 anni, ha testato una dieta con il 18% di grassi saturi rispetto a controlli che ne consumavano il 9%, ma non ha riscontrato alcuna riduzione degli eventi cardiovascolari, dei decessi per cause cardiovascolari o della mortalit\u00e0 totale [17].<\/p>\n<p class=\"p8\"><i>Sebbene lo studio fosse stato finanziato dal NIH, i risultati non furono pubblicati per 16 anni. <\/i>La decisione di Ivan Frantz, il ricercatore principale, di non pubblicare tempestivamente i risultati ha fatto s\u00ec che questi dati contraddittori non venissero presi in considerazione per altri 40 anni [18].<\/p>\n<p class=\"p8\"><i>Altri risultati non pubblicati provengono da una delle pi\u00f9 famose indagini sulle malattie cardiache mai intraprese, il Framingham Heart Study, iniziato nel 1948<\/i>. Il professore della Vanderbilt University George Mann condusse un&#8217;indagine sulla dieta, raccogliendo dati dettagliati sul consumo di cibo da 1049 soggetti [19]. Quando nel 1960 calcol\u00f2 i risultati, fu molto chiaro che i grassi saturi non erano correlati alle malattie cardiache.<\/p>\n<p class=\"p8\">Per quanto riguarda l&#8217;incidenza della malattia coronarica e la dieta, gli autori conclusero semplicemente: &#8220;Non \u00e8 stata trovata alcuna relazione&#8221; [20]. Tuttavia, solo nel 1992 un responsabile dello studio Framingham ha riconosciuto pubblicamente i risultati dello studio sui grassi.<\/p>\n<p class=\"p8\"><b><i>A Framingham, in Massachusetts, pi\u00f9 grassi saturi si mangiavano. &#8230; pi\u00f9 basso era il colesterolo sierico della persona&#8230; e [questi] pesavano meno&#8221;, scrisse William P. Castelli, uno dei direttori del Framingham, in un commento informale <\/i><\/b>[21].<\/p>\n<p class=\"p8\">Come conseguenza della mancata pubblicazione o dell&#8217;ignoranza dei risultati degli studi contrari all&#8217;ipotesi dieta-cuore, per decenni la maggior parte degli esperti di nutrizione non ha preso in seria considerazione l&#8217;idea che i grassi saturi fossero stati ingiustamente diffamati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 class=\"p11\"><span style=\"color: #ff0000;\"><b>RICONSIDERAZIONE DEGLI STUDI SUI GRASSI SATURI<\/b><\/span><\/h2>\n<p class=\"p8\">Negli anni &#8217;60 e &#8217;70 non erano sconosciute le recensioni e i libri critici nei confronti dell&#8217;ipotesi dieta-cuore, tra cui una pubblicazione di un ex redattore del Journal of the American Heart Association [22] e articoli di altri importanti scienziati [23-25]. Essi sostenevano che l&#8217;ipotesi non era supportata dai dati disponibili ed era contraddetta da numerose osservazioni.<\/p>\n<p class=\"p8\">Nel corso del tempo, tuttavia, questi critici sono stati effettivamente emarginati e messi a tacere [2]. Solo negli anni 2000 questa scienza \u00e8 tornata alla luce, soprattutto grazie al lavoro del giornalista Gary Taubes [26,27]. La prima raccolta completa di argomenti sul perch\u00e9 i grassi saturi non fanno male alla salute \u00e8 stata pubblicata da questo autore, anch&#8217;egli giornalista [2].<\/p>\n<p class=\"p8\"><b><i>Le prime analisi formali dei primi dati sui grassi saturi sono state condotte da Ronald M. Krauss, cardiologo ed esperto di nutrizione, e pubblicate in due articoli sull&#8217;American Journal of Clinical Nutrition nel 2010 <\/i><\/b>[28,29]. Krauss ha incontrato ostacoli incredibili nel processo di revisione paritaria, evidentemente a causa della resistenza diffusa a rivalutare un&#8217;ipotesi di lunga data [2]. Un collega di Keys ha tentato di confutare questi documenti [30], ma poco dopo altri scienziati si sono uniti a Krauss per rivalutare gli stessi dati.<\/p>\n<p class=\"p8\">I risultati degli studi di Keys sono stati ampiamente rivisti da scienziati di tutto il mondo, compreso il prestigioso Gruppo Cochrane, da ultimo nel 2020. Complessivamente, sono stati pubblicati pi\u00f9 di 20 articoli di revisione, comprese le rassegne cosiddette ad ombrello (umbrella reviews), <b><i>la maggior parte dei quali conclude che i dati degli studi randomizzati controllati non forniscono prove coerenti o adeguate per continuare a raccomandare la limitazione dell&#8217;assunzione di grassi satur<\/i><\/b>i [15].<\/p>\n<p class=\"p8\">Alcune revisioni hanno dato risultati contrari [31,32], ma questi sono stati principalmente spiegati dall&#8217;inclusione di uno studio, chiamato Finnish Mental Hospital Study, che non aveva un&#8217;adeguata randomizzazione, tra gli altri problemi, ed \u00e8 stato quindi escluso nelle revisioni pi\u00f9 recenti [16]. Il risultato della Cochrane 2020 di un effetto sugli eventi cardiovascolari \u00e8 scomparso quando \u00e8 stato sottoposto a un&#8217;analisi di sensibilit\u00e0 all&#8217;interno del rapporto, in cui sono stati esclusi gli studi che non avevano ridotto con successo i grassi saturi [33<span class=\"s4\">\u25aa\u25aa<\/span>].<\/p>\n<p class=\"p8\">Le revisioni che si sono concentrate sul colesterolo LDL hanno ignorato gli esiti a lungo termine, molto pi\u00f9 definitivi, degli eventi cardiovascolari e della mortalit\u00e0 [31,32]. <b><i>Nel complesso, quindi, nonostante l&#8217;ampia sperimentazione dell&#8217;ipotesi dieta-cuore, i dati non supportano il continuo consiglio di limitare questi grassi per la prevenzione delle malattie cardiache.<\/i><\/b><\/p>\n<p class=\"p8\">I risultati di studi osservazionali o epidemiologici costituiscono dati meno solidi, poich\u00e9 questi studi si limitano solitamente a dimostrare associazioni piuttosto che relazioni di causa-effetto.<\/p>\n<p class=\"p8\"><img decoding=\"async\" class=\"lazyload size-medium wp-image-12403 alignright\" src=\"https:\/\/toplifeproject.com\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/1C16F54C-47AA-468D-8146-566C8513B5AB_1_201_a-158x300.jpeg\" data-orig-src=\"https:\/\/toplifeproject.com\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/1C16F54C-47AA-468D-8146-566C8513B5AB_1_201_a-158x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"158\" height=\"300\" srcset=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%27http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%27%20width%3D%27158%27%20height%3D%27300%27%20viewBox%3D%270%200%20158%20300%27%3E%3Crect%20width%3D%27158%27%20height%3D%27300%27%20fill-opacity%3D%220%22%2F%3E%3C%2Fsvg%3E\" data-srcset=\"https:\/\/toplifeproject.com\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/1C16F54C-47AA-468D-8146-566C8513B5AB_1_201_a-158x300.jpeg 158w, https:\/\/toplifeproject.com\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/1C16F54C-47AA-468D-8146-566C8513B5AB_1_201_a-200x380.jpeg 200w, https:\/\/toplifeproject.com\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/1C16F54C-47AA-468D-8146-566C8513B5AB_1_201_a-400x759.jpeg 400w, https:\/\/toplifeproject.com\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/1C16F54C-47AA-468D-8146-566C8513B5AB_1_201_a-500x949.jpeg 500w, https:\/\/toplifeproject.com\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/1C16F54C-47AA-468D-8146-566C8513B5AB_1_201_a-540x1024.jpeg 540w, https:\/\/toplifeproject.com\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/1C16F54C-47AA-468D-8146-566C8513B5AB_1_201_a-600x1139.jpeg 600w, https:\/\/toplifeproject.com\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/1C16F54C-47AA-468D-8146-566C8513B5AB_1_201_a-700x1329.jpeg 700w, https:\/\/toplifeproject.com\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/1C16F54C-47AA-468D-8146-566C8513B5AB_1_201_a-768x1458.jpeg 768w, https:\/\/toplifeproject.com\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/1C16F54C-47AA-468D-8146-566C8513B5AB_1_201_a-800x1518.jpeg 800w, https:\/\/toplifeproject.com\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/1C16F54C-47AA-468D-8146-566C8513B5AB_1_201_a-809x1536.jpeg 809w, https:\/\/toplifeproject.com\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/1C16F54C-47AA-468D-8146-566C8513B5AB_1_201_a-1079x2048.jpeg 1079w, https:\/\/toplifeproject.com\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/1C16F54C-47AA-468D-8146-566C8513B5AB_1_201_a-1200x2277.jpeg 1200w, https:\/\/toplifeproject.com\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/1C16F54C-47AA-468D-8146-566C8513B5AB_1_201_a.jpeg 1283w\" data-sizes=\"auto\" data-orig-sizes=\"(max-width: 158px) 100vw, 158px\" \/>Tuttavia, i risultati epidemiologici sostanziali che contraddicono un&#8217;ipotesi forniscono una ragionevole evidenza che l&#8217;ipotesi potrebbe essere errata. I dati del pi\u00f9 grande studio epidemiologico di coorte mai condotto, chiamato Prospective Urban Rural Epidemiology (PURE), forniscono questo tipo di prova contraddittoria riguardo all&#8217;ipotesi dieta-cuore. PURE ha seguito persone di et\u00e0 compresa tra i 35 e i 70 anni dal 2003 al 2013 in 18 Paesi, con un follow-up mediano di 7,4 anni.<\/p>\n<p class=\"p8\"><span style=\"color: #ff0000;\"><b><i>I ricercatori di PURE hanno scoperto che i grassi saturi non erano associati al rischio di infarto del miocardio o di mortalit\u00e0 per malattie cardiovascolari, mentre erano significativamente associati a una minore mortalit\u00e0 totale e al rischio di ictus<\/i><\/b><b><i> <\/i><\/b><\/span>[34].<\/p>\n<p class=\"p8\"><img decoding=\"async\" class=\"lazyload size-medium wp-image-12404 alignleft\" src=\"https:\/\/toplifeproject.com\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/7ECE7186-D946-490E-BA52-A6D2395F8A56_1_201_a-175x300.jpeg\" data-orig-src=\"https:\/\/toplifeproject.com\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/7ECE7186-D946-490E-BA52-A6D2395F8A56_1_201_a-175x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"175\" height=\"300\" srcset=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%27http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%27%20width%3D%27175%27%20height%3D%27300%27%20viewBox%3D%270%200%20175%20300%27%3E%3Crect%20width%3D%27175%27%20height%3D%27300%27%20fill-opacity%3D%220%22%2F%3E%3C%2Fsvg%3E\" data-srcset=\"https:\/\/toplifeproject.com\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/7ECE7186-D946-490E-BA52-A6D2395F8A56_1_201_a-175x300.jpeg 175w, https:\/\/toplifeproject.com\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/7ECE7186-D946-490E-BA52-A6D2395F8A56_1_201_a-200x342.jpeg 200w, https:\/\/toplifeproject.com\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/7ECE7186-D946-490E-BA52-A6D2395F8A56_1_201_a-400x684.jpeg 400w, https:\/\/toplifeproject.com\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/7ECE7186-D946-490E-BA52-A6D2395F8A56_1_201_a-500x855.jpeg 500w, https:\/\/toplifeproject.com\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/7ECE7186-D946-490E-BA52-A6D2395F8A56_1_201_a-599x1024.jpeg 599w, https:\/\/toplifeproject.com\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/7ECE7186-D946-490E-BA52-A6D2395F8A56_1_201_a-600x1027.jpeg 600w, https:\/\/toplifeproject.com\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/7ECE7186-D946-490E-BA52-A6D2395F8A56_1_201_a-700x1198.jpeg 700w, https:\/\/toplifeproject.com\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/7ECE7186-D946-490E-BA52-A6D2395F8A56_1_201_a-768x1314.jpeg 768w, https:\/\/toplifeproject.com\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/7ECE7186-D946-490E-BA52-A6D2395F8A56_1_201_a-800x1369.jpeg 800w, https:\/\/toplifeproject.com\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/7ECE7186-D946-490E-BA52-A6D2395F8A56_1_201_a-898x1536.jpeg 898w, https:\/\/toplifeproject.com\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/7ECE7186-D946-490E-BA52-A6D2395F8A56_1_201_a-1197x2048.jpeg 1197w, https:\/\/toplifeproject.com\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/7ECE7186-D946-490E-BA52-A6D2395F8A56_1_201_a-1200x2053.jpeg 1200w, https:\/\/toplifeproject.com\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/7ECE7186-D946-490E-BA52-A6D2395F8A56_1_201_a.jpeg 1283w\" data-sizes=\"auto\" data-orig-sizes=\"(max-width: 175px) 100vw, 175px\" \/>Quest&#8217;ultimo risultato, relativo all&#8217;ictus, \u00e8 particolarmente significativo perch\u00e9 \u00e8 coerente con altri studi osservazionali [35], e i grassi saturi sono l&#8217;unico tipo di grasso che risulta avere un effetto positivo su questo importante risultato per la salute cerebrovascolare. Inoltre, nove revisioni di dati osservazionali condotte a partire dal 2010 non hanno rilevato associazioni significative tra il consumo di questi grassi e le malattie coronariche [15].<\/p>\n<p class=\"p8\">Dati epidemiologici di questa qualit\u00e0 e portata contribuiscono in modo significativo alla comprensione del rapporto tra grassi saturi e malattie cardiovascolari. Questi dati rafforzano i risultati degli studi clinici pi\u00f9 rigorosi descritti in precedenza.<\/p>\n<p class=\"p8\">Nonostante queste ampie scoperte che sfatano la relazione tra grassi saturi e malattie cardiache, le speculazioni sull&#8217;ipotesi dieta-cuore continuano. Ad esempio, la rivista Circulation dell&#8217;AHA ha pubblicato i risultati di un&#8217;associazione tra l&#8217;acido grasso linoleico, uno dei principali componenti degli oli vegetali, e una minore incidenza di eventi cardiovascolari e mortalit\u00e0 [36]. Tuttavia, questa scoperta si basa su dati non standardizzati, a livello di Paese (ecologici), che sono generalmente considerati tra le prove di qualit\u00e0 pi\u00f9 bassa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 class=\"p13\"><span style=\"color: #ff0000;\"><b>LINEE GUIDA DIETETICHE STATUNITENSI SUI GRASSI SATURI<\/b><\/span><\/h2>\n<h3 class=\"p8\">Il governo statunitense \u00e8 stato il primo al mondo a raccomandare una restrizione dei grassi saturi.<\/h3>\n<p class=\"p8\">Nel 1977 ilComitato ristretto del Senato degli Stati Uniti sulla nutrizione e i bisogni umani pubblic\u00f2 gli Obiettivi dietetici per gli Stati Uniti, in cui si raccomandava al pubblico di &#8220;ridurre il consumo di grassi saturi in modo che rappresentassero circa il 10% dell&#8217;apporto energetico totale&#8221; [37]. <b><i>Il rapporto \u00e8 stato fortemente influenzato dagli esperti dell&#8217;AHA ed \u00e8 stato scritto da un singolo membro del Senato senza alcuna preparazione in campo scientifico o nutrizionale <\/i><\/b>[26].<\/p>\n<p class=\"p8\">Una prima bozza del rapporto raccomandava inoltre di &#8220;ridurre il consumo di carne&#8221;, in base al suo contenuto di grassi saturi. Questo consiglio \u00e8 stato rivisto con la dicitura: &#8220;scegliete carni&#8230; che riducano l&#8217;assunzione di grassi saturi&#8221;, ponendo l&#8217;accento sulla &#8220;carne magra&#8221;. Alcuni osservatori hanno interpretato questa revisione come dovuta esclusivamente all&#8217;interferenza dell&#8217;industria della carne, ma un articolo del 2014 dell&#8217;American Journal of Public Health, che ha esaminato in dettaglio il processo della commissione del Senato, conclude che &#8220;la mancanza di consenso scientifico&#8221; \u00e8 stata la ragione principale della modifica del linguaggio sulla carne [38]. Quest&#8217;ultima interpretazione riflette anche l&#8217;assenza di dati rigorosi che colleghino i grassi saturi alle malattie cardiache, come descritto in precedenza.<\/p>\n<p class=\"p8\">Gli obiettivi dietetici hanno portato all&#8217;istituzione di una politica, emessa congiuntamente dai Dipartimenti dell&#8217;Agricoltura e della Salute e Servizi Umani degli Stati Uniti (USDA-HHS), denominata Dietary Guidelines for Americans (DGA), pubblicata per la prima volta nel 1980 e da allora ogni 5 anni [39]. L&#8217;edizione inaugurale delle linee guida includeva il consiglio di &#8220;evitare troppi grassi, grassi saturi e colesterolo&#8221;, ma non prevedeva un limite numerico specifico per i grassi saturi. Le linee guida del 1990 e tutte le edizioni successive hanno incluso l&#8217;obiettivo di limitare questi grassi al 10% delle calorie totali o meno.<\/p>\n<p class=\"p8\">Secondo la legge statunitense, le DGA devono riflettere &#8220;la preponderanza delle conoscenze scientifiche e mediche attuali al momento della preparazione del rapporto&#8221; [40]. L&#8217;argomento dei grassi saturi presenta tuttavia una difficolt\u00e0 unica, poich\u00e9 gli studi di base originali si sono conclusi prima dell&#8217;inizio delle linee guida. Una revisione di tutti i rapporti degli esperti della DGA ha rilevato che nessuno dei comitati di esperti incaricati di rivedere la scienza per ogni nuova edizione delle linee guida aveva mai intrapreso una revisione diretta e sistematica di questi studi di base sui grassi saturi [41].<\/p>\n<p class=\"p8\"><b><i>Le linee guida avevano semplicemente ereditato l&#8217;opinione ampiamente diffusa che i grassi saturi fossero legati alle malattie cardiovascolari senza una propria revisione scientifica.<\/i><\/b><\/p>\n<p class=\"p8\">Una crescente consapevolezza degli studi di base a partire dal 2010 avrebbe dovuto spingere uno dei successivi Comitati consultivi per le linee guida dietetiche (DGAC) ad avviare una revisione sistematica di questi studi principali, ma non \u00e8 stato fatto. Il DGAC del 2015 ha deciso, in una fase avanzata del processo delle DGA, di intraprendere una nuova revisione dei grassi saturi, in risposta alla pubblicazione di un documento di revisione su questo argomento, con autori tra cui professori delle Universit\u00e0 di Cambridge e Harvard [42], e di un importante articolo del Wall Street Journal sullo stesso argomento [43].<\/p>\n<p class=\"p8\">Entrambe le pubblicazioni suggerivano la mancanza di prove che collegassero i grassi saturi alle malattie cardiache. La decisione del DGAC di avviare una revisione dei grassi saturi \u00e8 stata rivelata da alcune e-mail ottenute grazie a una richiesta presentata ai sensi della legge sulla libert\u00e0 di informazione e riflette il disagio di alcuni membri del DGAC per il fatto che queste pubblicazioni &#8220;contraddicono le conclusioni dell&#8217;AHA&#8221; sui grassi saturi [44].<\/p>\n<p class=\"p8\">La vicepresidente della DGAC, Alice Lichtenstein, una scienziata della Tufts University che ha anche presieduto per due volte il comitato nutrizionale dell&#8217;AHA, ha suggerito in un&#8217;e-mail agli altri membri della DGAC di fissare un limite numerico per i grassi saturi, anche se, ha scritto, &#8220;non c&#8217;\u00e8 alcuna magia\/dato per il numero del 10% o del 7% che \u00e8 stato usato in precedenza&#8221; [45].<\/p>\n<p class=\"p8\">L&#8217;analisi della DGAC del 2015 sui grassi saturi, risultante da questo scambio di e-mail, \u00e8 stata una revisione narrativa e non sistematica di sette documenti di revisione esterni [46]. Due analisi di questa revisione della DGAC del 2015 hanno rilevato che essa ha omesso almeno un documento con risultati nulli sui grassi saturi, mentre ha incluso in modo inappropriato altri documenti che sostenevano il consiglio di promuovere gli oli vegetali rispetto ai grassi saturi [11,33].<\/p>\n<p class=\"p8\">In un caso, il DGAC ha incluso un documento che riguardava esclusivamente l&#8217;acido linoleico e non i grassi saturi [47]. In un altro caso, \u00e8 stato incluso un lavoro di revisione che si basava in larga misura sullo studio dell&#8217;ospedale psichiatrico finlandese, i cui dati, per ragioni gi\u00e0 discusse, erano stati ritenuti inaffidabili [16]. Il risultato \u00e8 stato evidentemente una revisione della DGAC che non ha fornito una valutazione equilibrata o approfondita dei documenti di revisione esterni in vigore al momento della stesura del rapporto del 2015.<\/p>\n<p class=\"p8\">La DGAC del 2015 ha concluso che le prove di una relazione tra grassi saturi e malattie cardiache sono &#8220;forti&#8221;.<\/p>\n<p class=\"p8\">Per le linee guida del 2020, il DGAC ha condotto anche una revisione dei grassi saturi [48]. Una recente analisi degli studi inclusi in questa revisione ha rilevato che l&#8217;88% non supporta un legame tra questi grassi e le malattie cardiache [33].<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 class=\"p11\"><b><span style=\"color: #ff0000;\">La <span style=\"caret-color: #ff0000;\">fobia <\/span>dei grassi saturi &#8211; CONCLUSIONI<\/span><\/b><\/h2>\n<p class=\"p8\">Per decenni dopo l&#8217;introduzione dell&#8217;ipotesi dieta-cuore, molti scienziati non erano consapevoli della mancanza di prove a sostegno di questa teoria. Tuttavia, la riscoperta di rigorosi studi clinici che hanno testato questa ipotesi e la successiva pubblicazione di numerosi articoli di revisione su questi dati hanno fornito una nuova consapevolezza della fondamentale inadeguatezza delle prove a sostegno dell&#8217;idea che i grassi saturi causino malattie cardiache.<\/p>\n<p class=\"p8\">La resistenza osservata contro la considerazione di questa nuova scienza da parte delle successive DGAC pu\u00f2 essere vista come il riflesso di pregiudizi di lunga data nel campo e dell&#8217;influenza di interessi acquisiti. Finch\u00e9 la recente scienza sui grassi saturi non sar\u00e0 incorporata nelle linee guida dietetiche degli Stati Uniti, (ma anche<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>da noi i<span class=\"Apple-converted-space\">n <\/span>ITALIA), la politica su questo argomento non potr\u00e0 essere considerata basata sulle evidenze.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 class=\"p15\"><span style=\"color: #0000ff;\"><b>Bibliografia<\/b><\/span><\/h2>\n<p class=\"p17\">1.\u00a0Taubes G.\u00a0Good calories, bad calories. New York: Alfred A. Knopf; 2007.\u00a0[<a href=\"https:\/\/scholar.google.com\/scholar?q=Taubes+G+.++Good+calories,+bad+calories+.++New+York+:++Alfred+A.+Knopf+;++2007+.+\"><span class=\"s6\">Google Scholar<\/span><\/a>]<\/p>\n<p class=\"p17\">2.\u00a0Teicholz N.\u00a0The big fat surprise. New York, NY: Simon &amp; Schuster; 2014.\u00a0[<a href=\"https:\/\/scholar.google.com\/scholar?q=Teicholz+N+.++The+big+fat+surprise+.++New+York,+NY+:++Simon+&amp;+Schuster+;++2014+.+\"><span class=\"s6\">Google Scholar<\/span><\/a>]<\/p>\n<p class=\"p17\">3.\u00a0Keys A, Anderson JT, Fidanza F, et al..\u00a0Effects of diet on blood lipids in man.\u00a0Clin Chem\u00a01955;\u00a01:34\u201352. [<a href=\"https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/14364826\"><span class=\"s6\">PubMed<\/span><\/a>]\u00a0[<a href=\"https:\/\/scholar.google.com\/scholar_lookup?journal=Clin+Chem&amp;title=Effects+of+diet+on+blood+lipids+in+man&amp;author=A+Keys&amp;author=JT+Anderson&amp;author=F+Fidanza&amp;volume=1&amp;publication_year=1955&amp;pages=34-52&amp;pmid=14364826&amp;\"><span class=\"s6\">Google Scholar<\/span><\/a>]<\/p>\n<p class=\"p17\">4.\u00a0Keys A.\u00a0Studies on serum cholesterol and other characteristics of clinically healthy men in Naples.\u00a0Arch Intern Med\u00a01954;\u00a093:328. [<a href=\"https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/13123558\"><span class=\"s6\">PubMed<\/span><\/a>]\u00a0[<a href=\"https:\/\/scholar.google.com\/scholar_lookup?journal=Arch+Intern+Med&amp;title=Studies+on+serum+cholesterol+and+other+characteristics+of+clinically+healthy+men+in+Naples&amp;author=A+Keys&amp;volume=93&amp;publication_year=1954&amp;pages=328&amp;\"><span class=\"s6\">Google Scholar<\/span><\/a>]<\/p>\n<p class=\"p17\">5.\u00a0Keys A, Vivanco F, Minon JLR, et al..\u00a0Studies on the diet, body fatness and serum cholesterol in Madrid, Spain.\u00a0Metabolism\u00a01954;\u00a03:195\u2013212. [<a href=\"https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/13165043\"><span class=\"s6\">PubMed<\/span><\/a>]\u00a0[<a href=\"https:\/\/scholar.google.com\/scholar_lookup?journal=Metabolism&amp;title=Studies+on+the+diet,+body+fatness+and+serum+cholesterol+in+Madrid,+Spain&amp;author=A+Keys&amp;author=F+Vivanco&amp;author=JLR+Minon&amp;volume=3&amp;publication_year=1954&amp;pages=195-212&amp;pmid=13165043&amp;\"><span class=\"s6\">Google Scholar<\/span><\/a>]<\/p>\n<p class=\"p17\">6.\u00a0Page IH, Allen EV, Chamberlain FL, et al..\u00a0Dietary fat and its relation to heart attacks and strokes.\u00a0Circulation\u00a01961;\u00a023:133\u2013136.\u00a0[<a href=\"https:\/\/scholar.google.com\/scholar_lookup?journal=Circulation&amp;title=Dietary+fat+and+its+relation+to+heart+attacks+and+strokes&amp;author=IH+Page&amp;author=EV+Allen&amp;author=FL+Chamberlain&amp;volume=23&amp;publication_year=1961&amp;pages=133-136&amp;\"><span class=\"s6\">Google Scholar<\/span><\/a>]<\/p>\n<p class=\"p17\">7.\u00a0Marvin HM.\u00a01924\u20131964: the 40 year war on heart disease. New York: American Heart Association; 1964.\u00a0[<a href=\"https:\/\/scholar.google.com\/scholar?q=Marvin+HM+.++1924%E2%80%931964:+the+40+year+war+on+heart+disease+.++New+York+:++American+Heart+Association+;++1964+.+\"><span class=\"s6\">Google Scholar<\/span><\/a>]<\/p>\n<p class=\"p17\">8.\u00a0Bentley J. U.S. trends in food availability and a dietary assessment of loss-adjusted food availability, 1970\u20132014. Usda.gov. 2017. Available at:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ers.usda.gov\/webdocs\/publications\/82220\/eib-166.pdf?v=42762\"><span class=\"s6\">https:\/\/www.ers.usda.gov\/webdocs\/publications\/82220\/eib-166.pdf?v=42762<\/span><\/a>\u00a0[cited 2022 Jul 21].\u00a0[<a href=\"https:\/\/scholar.google.com\/scholar?q=+Bentley+J.+U.S.+trends+in+food+availability+and+a+dietary+assessment+of+loss-adjusted+food+availability,+1970%E2%80%932014.+Usda.gov.+2017.+Available+at:++https:\/\/www.ers.usda.gov\/webdocs\/publications\/82220\/eib-166.pdf?v=42762++%5Bcited+2022+Jul+21%5D.++\"><span class=\"s6\">Google Scholar<\/span><\/a>]<\/p>\n<p class=\"p17\">9.\u00a0Keys A.\u00a0Coronary heart disease in seven countries.\u00a0Circulation\u00a01970;\u00a03:1\u2013211. [<a href=\"https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/5442775\"><span class=\"s6\">PubMed<\/span><\/a>]\u00a0[<a href=\"https:\/\/scholar.google.com\/scholar_lookup?journal=Circulation&amp;title=Coronary+heart+disease+in+seven+countries&amp;author=A+Keys&amp;volume=3&amp;publication_year=1970&amp;pages=1-211&amp;\"><span class=\"s6\">Google Scholar<\/span><\/a>]<\/p>\n<p class=\"p17\">10.\u00a0Blackburn H, Jacobs D, Jr, Kromhout D, Menotti A.\u00a0Review of Big Fat Surprise should have questioned author&#8217;s claims.\u00a0Lancet\u00a02018;\u00a0392:1014. [<a href=\"https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/30264705\"><span class=\"s6\">PubMed<\/span><\/a>]\u00a0[<a href=\"https:\/\/scholar.google.com\/scholar_lookup?journal=Lancet&amp;title=Review+of+Big+Fat+Surprise+should+have+questioned+author%27s+claims&amp;author=H+Blackburn&amp;author=D+Jacobs&amp;author=D+Kromhout&amp;author=A+Menotti&amp;volume=392&amp;publication_year=2018&amp;pages=1014&amp;pmid=30264705&amp;\"><span class=\"s6\">Google Scholar<\/span><\/a>]<\/p>\n<p class=\"p17\">11.\u00a0Teicholz N.\u00a0Response to critique of review of The Big Fat Surprise.\u00a0Lancet\u00a02019;\u00a0393:2124. [<a href=\"https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/31226050\"><span class=\"s6\">PubMed<\/span><\/a>]\u00a0[<a href=\"https:\/\/scholar.google.com\/scholar_lookup?journal=Lancet&amp;title=Response+to+critique+of+review+of+The+Big+Fat+Surprise&amp;author=N+Teicholz&amp;volume=393&amp;publication_year=2019&amp;pages=2124&amp;\"><span class=\"s6\">Google Scholar<\/span><\/a>]<\/p>\n<p class=\"p17\">12.\u00a0Leland GA.\u00a0Crete: a case study of an underdeveloped area. 1953; Princeton, NJ: Princeton University Press, p. 103.\u00a0[<a href=\"https:\/\/scholar.google.com\/scholar?q=Leland+GA+.++Crete:+a+case+study+of+an+underdeveloped+area+.++1953+;++Princeton,+NJ+:++Princeton+University+Press+,++p.+103+.+\"><span class=\"s6\">Google Scholar<\/span><\/a>]<\/p>\n<p class=\"p17\">13.\u00a0Sarri K, Kafatos A.\u00a0The seven countries study in Crete: Olive oil, Mediterranean diet or fasting?\u00a0Public Health Nutr\u00a02005;\u00a08:666. [<a href=\"https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/16236197\"><span class=\"s6\">PubMed<\/span><\/a>]\u00a0[<a href=\"https:\/\/scholar.google.com\/scholar_lookup?journal=Public+Health+Nutr&amp;title=The+seven+countries+study+in+Crete:+Olive+oil,+Mediterranean+diet+or+fasting?&amp;author=K+Sarri&amp;author=A+Kafatos&amp;volume=8&amp;publication_year=2005&amp;pages=666&amp;pmid=16236197&amp;\"><span class=\"s6\">Google Scholar<\/span><\/a>]<\/p>\n<p class=\"p17\">14.\u00a0Menotti A, Kromhout D, Blackburn H, et al..\u00a0Food intake patterns and 25-year mortality from coronary heart disease: cross-cultural correlations in the Seven Countries Study.\u00a0Eur J Epidemiol\u00a01999;\u00a015:507\u2013515. [<a href=\"https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/10485342\"><span class=\"s6\">PubMed<\/span><\/a>]\u00a0[<a href=\"https:\/\/scholar.google.com\/scholar_lookup?journal=Eur+J+Epidemiol&amp;title=Food+intake+patterns+and+25-year+mortality+from+coronary+heart+disease:+cross-cultural+correlations+in+the+Seven+Countries+Study&amp;author=A+Menotti&amp;author=D+Kromhout&amp;author=H+Blackburn&amp;volume=15&amp;publication_year=1999&amp;pages=507-515&amp;pmid=10485342&amp;\"><span class=\"s6\">Google Scholar<\/span><\/a>]<\/p>\n<p class=\"p17\">15.\u00a0Astrup A, Magkos F, Bier DM, et al..\u00a0Saturated fats and health: a reassessment and proposal for food-based recommendations.\u00a0J Am Coll Cardiol\u00a02020;\u00a076:844\u2013857. [<a href=\"https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/32562735\"><span class=\"s6\">PubMed<\/span><\/a>]\u00a0[<a href=\"https:\/\/scholar.google.com\/scholar_lookup?journal=J+Am+Coll+Cardiol&amp;title=Saturated+fats+and+health:+a+reassessment+and+proposal+for+food-based+recommendations&amp;author=A+Astrup&amp;author=F+Magkos&amp;author=DM+Bier&amp;volume=76&amp;publication_year=2020&amp;pages=844-857&amp;pmid=32562735&amp;\"><span class=\"s6\">Google Scholar<\/span><\/a>]<\/p>\n<p class=\"p17\">16.\u00a0Hamley S.\u00a0The effect of replacing saturated fat with mostly n-6 polyunsaturated fat on coronary heart disease: a meta-analysis of randomised controlled trials.\u00a0Nutr J\u00a02017;\u00a016:30.\u00a0[<a href=\"https:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pmc\/articles\/PMC5437600\/\"><span class=\"s6\">PMC free article<\/span><\/a>]\u00a0[<a href=\"https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/28526025\"><span class=\"s6\">PubMed<\/span><\/a>]\u00a0[<a href=\"https:\/\/scholar.google.com\/scholar_lookup?journal=Nutr+J&amp;title=The+effect+of+replacing+saturated+fat+with+mostly+n-6+polyunsaturated+fat+on+coronary+heart+disease:+a+meta-analysis+of+randomised+controlled+trials&amp;author=S+Hamley&amp;volume=16&amp;publication_year=2017&amp;pages=30&amp;pmid=28526025&amp;\"><span class=\"s6\">Google Scholar<\/span><\/a>]<\/p>\n<p class=\"p17\">17.\u00a0Frantz ID, Jr, Dawson EA, Ashman PL, et al..\u00a0Test of effect of lipid lowering by diet on cardiovascular risk. The Minnesota Coronary Survey.\u00a0Arteriosclerosis\u00a01989;\u00a09:129\u2013135. [<a href=\"https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/2643423\"><span class=\"s6\">PubMed<\/span><\/a>]\u00a0[<a href=\"https:\/\/scholar.google.com\/scholar_lookup?journal=Arteriosclerosis&amp;title=Test+of+effect+of+lipid+lowering+by+diet+on+cardiovascular+risk.+The+Minnesota+Coronary+Survey&amp;author=ID+Frantz&amp;author=EA+Dawson&amp;author=PL+Ashman&amp;volume=9&amp;publication_year=1989&amp;pages=129-135&amp;pmid=2643423&amp;\"><span class=\"s6\">Google Scholar<\/span><\/a>]<\/p>\n<p class=\"p17\">18.\u00a0Ramsden CE, Zamora D, Majchrzak-Hong S, et al..\u00a0Re-evaluation of the traditional diet-heart hypothesis: analysis of recovered data from Minnesota Coronary Experiment (1968\u201373).\u00a0BMJ\u00a02016;\u00a0353:i1246.\u00a0[<a href=\"https:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pmc\/articles\/PMC4836695\/\"><span class=\"s6\">PMC free article<\/span><\/a>]\u00a0[<a href=\"https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/27071971\"><span class=\"s6\">PubMed<\/span><\/a>]\u00a0[<a href=\"https:\/\/scholar.google.com\/scholar_lookup?journal=BMJ&amp;title=Re-evaluation+of+the+traditional+diet-heart+hypothesis:+analysis+of+recovered+data+from+Minnesota+Coronary+Experiment+(1968%E2%80%9373)&amp;author=CE+Ramsden&amp;author=D+Zamora&amp;author=S+Majchrzak-Hong&amp;volume=353&amp;publication_year=2016&amp;pages=i1246&amp;pmid=27071971&amp;\"><span class=\"s6\">Google Scholar<\/span><\/a>]<\/p>\n<p class=\"p17\">19.\u00a0Mann GV, Pearson G, Gordon T, Dawber TR.\u00a0Diet and cardiovascular disease in the Framingham study. I. Measurement of dietary intake.\u00a0Am J Clin Nutr\u00a01962;\u00a011:200\u2013225. [<a href=\"https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/14469319\"><span class=\"s6\">PubMed<\/span><\/a>]\u00a0[<a href=\"https:\/\/scholar.google.com\/scholar_lookup?journal=Am+J+Clin+Nutr&amp;title=Diet+and+cardiovascular+disease+in+the+Framingham+study.+I.+Measurement+of+dietary+intake&amp;author=GV+Mann&amp;author=G+Pearson&amp;author=T+Gordon&amp;author=TR+Dawber&amp;volume=11&amp;publication_year=1962&amp;pages=200-225&amp;pmid=14469319&amp;\"><span class=\"s6\">Google Scholar<\/span><\/a>]<\/p>\n<p class=\"p17\">20.\u00a0Kannel WB, Gordon T. The Framingham Study: an epidemiological investigation of cardiovascular disease. Unpublished paper. Washington, DC: National Heart, Lung, and Blood Institute: 1987; 24. Available at:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.scribd.com\/document\/583903774\/Kannel-W-Gordon-T-Framingham-dietary-data-Section-24-unpublished\"><span class=\"s6\">https:\/\/www.scribd.com\/document\/583903774\/Kannel-W-Gordon-T-Framingham-dietary-data-Section-24-unpublished<\/span><\/a>.\u00a0[<a href=\"https:\/\/scholar.google.com\/scholar?q=+Kannel+WB,+Gordon+T.+The+Framingham+Study:+an+epidemiological+investigation+of+cardiovascular+disease.+Unpublished+paper.+Washington,+DC:+National+Heart,+Lung,+and+Blood+Institute:+1987;+24.+Available+at:++https:\/\/www.scribd.com\/document\/583903774\/Kannel-W-Gordon-T-Framingham-dietary-data-Section-24-unpublished++\"><span class=\"s6\">Google Scholar<\/span><\/a>]<\/p>\n<p class=\"p17\">21.\u00a0Castelli WP.\u00a0Concerning the possibility of a nut.\u00a0Arch Intern Med\u00a01992;\u00a0152:1371\u20131372. [<a href=\"https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/1303626\"><span class=\"s6\">PubMed<\/span><\/a>]\u00a0[<a href=\"https:\/\/scholar.google.com\/scholar_lookup?journal=Arch+Intern+Med&amp;title=Concerning+the+possibility+of+a+nut&amp;author=WP+Castelli&amp;volume=152&amp;publication_year=1992&amp;pages=1371-1372&amp;pmid=1303626&amp;\"><span class=\"s6\">Google Scholar<\/span><\/a>]<\/p>\n<p class=\"p17\">22.\u00a0Pinckney ER, Pinckney C.\u00a0The cholesterol controversy. Los Angeles: Sherbourne Press; 1973.\u00a0[<a href=\"https:\/\/scholar.google.com\/scholar?q=Pinckney+ER+Pinckney+C+.++The+cholesterol+controversy+.++Los+Angeles+:++Sherbourne+Press+;++1973+.+\"><span class=\"s6\">Google Scholar<\/span><\/a>]<\/p>\n<p class=\"p17\">23.\u00a0Mann GV.\u00a0Discarding the diet-heart hypothesis.\u00a0Nature\u00a01978;\u00a0271:500.\u00a0[<a href=\"https:\/\/scholar.google.com\/scholar_lookup?journal=Nature&amp;title=Discarding+the+diet-heart+hypothesis&amp;author=GV+Mann&amp;volume=271&amp;publication_year=1978&amp;pages=500&amp;\"><span class=\"s6\">Google Scholar<\/span><\/a>]<\/p>\n<p class=\"p17\">24.\u00a0Ahrens EH, Jr.\u00a0Introduction.\u00a0Am J Clin Nutr\u00a01979;\u00a032:2627\u20132631. [<a href=\"https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/506982\"><span class=\"s6\">PubMed<\/span><\/a>]\u00a0[<a href=\"https:\/\/scholar.google.com\/scholar_lookup?journal=Am+J+Clin+Nutr&amp;title=Introduction&amp;author=EH+Ahrens&amp;volume=32&amp;publication_year=1979&amp;pages=2627-2631&amp;pmid=506982&amp;\"><span class=\"s6\">Google Scholar<\/span><\/a>]<\/p>\n<p class=\"p17\">25.\u00a0Reiser R.\u00a0Saturated fat in the diet and serum cholesterol concentration: a critical examination of the literature.\u00a0Am J Clin Nutr\u00a01973;\u00a026:524\u2013555. [<a href=\"https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/4573412\"><span class=\"s6\">PubMed<\/span><\/a>]\u00a0[<a href=\"https:\/\/scholar.google.com\/scholar_lookup?journal=Am+J+Clin+Nutr&amp;title=Saturated+fat+in+the+diet+and+serum+cholesterol+concentration:+a+critical+examination+of+the+literature&amp;author=R+Reiser&amp;volume=26&amp;publication_year=1973&amp;pages=524-555&amp;pmid=4573412&amp;\"><span class=\"s6\">Google Scholar<\/span><\/a>]<\/p>\n<p class=\"p17\">26.\u00a0Taubes G.\u00a0Nutrition. The soft science of dietary fat.\u00a0Science\u00a02001;\u00a0291:2536\u20132545. 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[<a href=\"https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/20130097\"><span class=\"s6\">PubMed<\/span><\/a>]\u00a0[<a href=\"https:\/\/scholar.google.com\/scholar_lookup?journal=Am+J+Clin+Nutr&amp;title=Diet-heart:+a+problematic+revisit&amp;author=J+Stamler&amp;volume=91&amp;publication_year=2010&amp;pages=497-499&amp;pmid=20130097&amp;\"><span class=\"s6\">Google Scholar<\/span><\/a>]<\/p>\n<p class=\"p17\">31.\u00a0Mozaffarian D, Micha R, Wallace S.\u00a0Effects on coronary heart disease of increasing polyunsaturated fat in place of saturated fat: a systematic review and meta-analysis of randomized controlled trials.\u00a0PLoS Med\u00a02010;\u00a07:3.\u00a0[<a href=\"https:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pmc\/articles\/PMC2843598\/\"><span class=\"s6\">PMC free article<\/span><\/a>]\u00a0[<a href=\"https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/20351774\"><span class=\"s6\">PubMed<\/span><\/a>]\u00a0[<a href=\"https:\/\/scholar.google.com\/scholar_lookup?journal=PLoS+Med&amp;title=Effects+on+coronary+heart+disease+of+increasing+polyunsaturated+fat+in+place+of+saturated+fat:+a+systematic+review+and+meta-analysis+of+randomized+controlled+trials&amp;author=D+Mozaffarian&amp;author=R+Micha&amp;author=S+Wallace&amp;volume=7&amp;publication_year=2010&amp;pages=3&amp;\"><span class=\"s6\">Google Scholar<\/span><\/a>]<\/p>\n<p class=\"p17\">32.\u00a0Sacks FM, Lichtenstein AH, Wu JHY, et al..\u00a0Dietary fats and cardiovascular disease: a presidential advisory from the American Heart Association.\u00a0Circulation\u00a02017;\u00a0136:e1\u2013e23. [<a href=\"https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/28620111\"><span class=\"s6\">PubMed<\/span><\/a>]\u00a0[<a href=\"https:\/\/scholar.google.com\/scholar_lookup?journal=Circulation&amp;title=Dietary+fats+and+cardiovascular+disease:+a+presidential+advisory+from+the+American+Heart+Association&amp;author=FM+Sacks&amp;author=AH+Lichtenstein&amp;author=JHY+Wu&amp;volume=136&amp;publication_year=2017&amp;pages=e1-e23&amp;pmid=28620111&amp;\"><span class=\"s6\">Google Scholar<\/span><\/a>]<\/p>\n<p class=\"p17\">33<span class=\"s7\">\u25aa\u25aa<\/span>.\u00a0Astrup A, Teicholz N, Magkos F, et al..\u00a0Dietary saturated fats and health: are the U.S. guidelines evidence-based?\u00a0Nutrients\u00a02021;\u00a013:3305.\u00a0[<a href=\"https:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pmc\/articles\/PMC8541481\/\"><span class=\"s6\">PMC free article<\/span><\/a>]\u00a0[<a href=\"https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/34684304\"><span class=\"s6\">PubMed<\/span><\/a>]\u00a0[<a href=\"https:\/\/scholar.google.com\/scholar_lookup?journal=Nutrients&amp;title=Dietary+saturated+fats+and+health:+are+the+U.S.+guidelines+evidence-based?&amp;author=A+Astrup&amp;author=N+Teicholz&amp;author=F+Magkos&amp;volume=13&amp;publication_year=2021&amp;pages=3305&amp;pmid=34684304&amp;\"><span class=\"s6\">Google Scholar<\/span><\/a>]This paper contains an original, detailed analysis of the saturated fats review by the 2020 Dietary Guidelines Advisory Committee and concludes that 88% of the studies reviewed did not support the committee&#8217;s conclusion.<\/p>\n<p class=\"p17\">34.\u00a0Dehghan M, Mente A, Zhang X, et al..\u00a0Associations of fats and carbohydrate intake with cardiovascular disease and mortality in 18 countries from five continents (PURE): a prospective cohort study.\u00a0Lancet\u00a02017;\u00a0390:2050\u20132062. [<a href=\"https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/28864332\"><span class=\"s6\">PubMed<\/span><\/a>]\u00a0[<a href=\"https:\/\/scholar.google.com\/scholar_lookup?journal=Lancet&amp;title=Associations+of+fats+and+carbohydrate+intake+with+cardiovascular+disease+and+mortality+in+18+countries+from+five+continents+(PURE):+a+prospective+cohort+study&amp;author=M+Dehghan&amp;author=A+Mente&amp;author=X+Zhang&amp;volume=390&amp;publication_year=2017&amp;pages=2050-2062&amp;pmid=28864332&amp;\"><span class=\"s6\">Google Scholar<\/span><\/a>]<\/p>\n<p class=\"p17\">35.\u00a0Kang Z-Q, Yang Y, Xiao B.\u00a0Dietary saturated fat intake and risk of stroke: systematic review and dose-response meta-analysis of prospective cohort studies.\u00a0Nutr Metab Cardiovasc Dis\u00a02020;\u00a030:179\u2013189. [<a href=\"https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/31791641\"><span class=\"s6\">PubMed<\/span><\/a>]\u00a0[<a href=\"https:\/\/scholar.google.com\/scholar_lookup?journal=Nutr+Metab+Cardiovasc+Dis&amp;title=Dietary+saturated+fat+intake+and+risk+of+stroke:+systematic+review+and+dose-response+meta-analysis+of+prospective+cohort+studies&amp;author=Z-Q+Kang&amp;author=Y+Yang&amp;author=B+Xiao&amp;volume=30&amp;publication_year=2020&amp;pages=179-189&amp;pmid=31791641&amp;\"><span class=\"s6\">Google Scholar<\/span><\/a>]<\/p>\n<p class=\"p17\">36.\u00a0Marklund M, Wu JHY, Imamura F, et al..\u00a0Biomarkers of dietary omega-6 fatty acids and incident cardiovascular disease and mortality: An individual-level pooled analysis of 30 cohort studies.\u00a0Circulation\u00a02019;\u00a0139:2422\u20132436.\u00a0[<a href=\"https:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pmc\/articles\/PMC6582360\/\"><span class=\"s6\">PMC free article<\/span><\/a>]\u00a0[<a href=\"https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/30971107\"><span class=\"s6\">PubMed<\/span><\/a>]\u00a0[<a href=\"https:\/\/scholar.google.com\/scholar_lookup?journal=Circulation&amp;title=Biomarkers+of+dietary+omega-6+fatty+acids+and+incident+cardiovascular+disease+and+mortality:+An+individual-level+pooled+analysis+of+30+cohort+studies&amp;author=M+Marklund&amp;author=JHY+Wu&amp;author=F+Imamura&amp;volume=139&amp;publication_year=2019&amp;pages=2422-2436&amp;pmid=30971107&amp;\"><span class=\"s6\">Google Scholar<\/span><\/a>]<\/p>\n<p class=\"p17\">37.\u00a0Select Committee on Nutrition and Human Needs; U.S. Senate. 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Available at:\u00a0<a href=\"https:\/\/catalog.hathitrust.org\/Record\/011389409\"><span class=\"s6\">https:\/\/catalog.hathitrust.org\/Record\/011389409<\/span><\/a>.\u00a0[<a href=\"https:\/\/scholar.google.com\/scholar?q=+Select+Committee+on+Nutrition+and+Human+Needs;+U.S.+Senate.+Ninety-Fifth+Congress+Session+1,+Dietary+Goals+for+the+United+States;+U.S.+Government+Printing+Office:+Washington,+DC,+USA,+1977.+Available+at:++https:\/\/catalog.hathitrust.org\/Record\/011389409++\"><span class=\"s6\">Google Scholar<\/span><\/a>]<\/p>\n<p class=\"p17\">38.\u00a0Oppenheimer GM, Benrubi ID.\u00a0McGovern&#8217;s Senate Select Committee on Nutrition and Human Needs versus the meat industry on the diet-heart question (1976\u20131977).\u00a0Am J Public Health\u00a02014;\u00a0104:59\u201369.\u00a0[<a href=\"https:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pmc\/articles\/PMC3910043\/\"><span class=\"s6\">PMC free article<\/span><\/a>]\u00a0[<a href=\"https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/24228658\"><span class=\"s6\">PubMed<\/span><\/a>]\u00a0[<a href=\"https:\/\/scholar.google.com\/scholar_lookup?journal=Am+J+Public+Health&amp;title=McGovern%27s+Senate+Select+Committee+on+Nutrition+and+Human+Needs+versus+the+meat+industry+on+the+diet-heart+question+(1976%E2%80%931977)&amp;author=GM+Oppenheimer&amp;author=ID+Benrubi&amp;volume=104&amp;publication_year=2014&amp;pages=59-69&amp;pmid=24228658&amp;\"><span class=\"s6\">Google Scholar<\/span><\/a>]<\/p>\n<p class=\"p17\">39.\u00a0U.S. Department of Agriculture; U.S. Department of Health and Human Services. 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[<a href=\"https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/24723079\"><span class=\"s6\">PubMed<\/span><\/a>]\u00a0[<a href=\"https:\/\/scholar.google.com\/scholar_lookup?journal=Ann+Intern+Med&amp;title=Association+of+dietary,+circulating,+and+supplement+fatty+acids+with+coronary+risk:+a+systematic+review+and+meta-analysis&amp;author=R+Chowdhury&amp;author=S+Warnakula&amp;author=S+Kunutsor&amp;volume=160&amp;publication_year=2014&amp;pages=398&amp;pmid=24723079&amp;\"><span class=\"s6\">Google Scholar<\/span><\/a>]<\/p>\n<p class=\"p17\">43.\u00a0Teicholz N. The questionable link between saturated fat and heart disease. Wall Street Journal. 2014 May 2. Available at:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.wsj.com\/articles\/the-questionable-link-between-saturated-fat-and-heart-disease-1399070926\"><span class=\"s6\">https:\/\/www.wsj.com\/articles\/the-questionable-link-between-saturated-fat-and-heart-disease-1399070926<\/span><\/a>\u00a0[cited 2022 Jul 26].\u00a0[<a href=\"https:\/\/scholar.google.com\/scholar?q=+Teicholz+N.+The+questionable+link+between+saturated+fat+and+heart+disease.+Wall+Street+Journal.+2014+May+2.+Available+at:++https:\/\/www.wsj.com\/articles\/the-questionable-link-between-saturated-fat-and-heart-disease-1399070926++%5Bcited+2022+Jul+26%5D.++\"><span class=\"s6\">Google Scholar<\/span><\/a>]<\/p>\n<p class=\"p19\"><span class=\"s8\">44.\u00a0Records obtained via a Freedom of Information Act request. Available at:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.scribd.com\/document\/311738813\/Part-1-of-2-response-to-my-11-18-15-FOIA-request-re-2015-US-DGAC-members-Barbara-Millen-Alice-Lichtenstein-Frank-Hu\"><span class=\"s6\">https:\/\/www.scribd.com\/document\/311738813\/Part-1-of-2-response-to-my-11-18-15-FOIA-request-re-2015-US-DGAC-members-Barbara-Millen-Alice-Lichtenstein-Frank-Hu<\/span><\/a>, 30\u201338. [Accessed July 25, 2022].\u00a0[<a href=\"https:\/\/scholar.google.com\/scholar?q=+Records+obtained+via+a+Freedom+of+Information+Act+request.+Available+at:++https:\/\/www.scribd.com\/document\/311738813\/Part-1-of-2-response-to-my-11-18-15-FOIA-request-re-2015-US-DGAC-members-Barbara-Millen-Alice-Lichtenstein-Frank-Hu+,+30%E2%80%9338.+%5BAccessed+July+25,+2022%5D.++\"><span class=\"s6\">Google Scholar<\/span><\/a>]<\/span><\/p>\n<p class=\"p19\"><span class=\"s8\">45.\u00a0Records obtained via a Freedom of Information Act request. Available at:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.scribd.com\/document\/312807180\/Part-2-of-2-response-to-my-11-18-15-FOIA-request-re-2015-US-DGAC-members-Barbara-Millen-Alice-Lichtenstein-Frank-Hu\"><span class=\"s6\">https:\/\/www.scribd.com\/document\/312807180\/Part-2-of-2-response-to-my-11-18-15-FOIA-request-re-2015-US-DGAC-members-Barbara-Millen-Alice-Lichtenstein-Frank-Hu<\/span><\/a>, 363\u2013364.\u00a0[<a href=\"https:\/\/scholar.google.com\/scholar?q=+Records+obtained+via+a+Freedom+of+Information+Act+request.+Available+at:++https:\/\/www.scribd.com\/document\/312807180\/Part-2-of-2-response-to-my-11-18-15-FOIA-request-re-2015-US-DGAC-members-Barbara-Millen-Alice-Lichtenstein-Frank-Hu+,+363%E2%80%93364.++\"><span class=\"s6\">Google Scholar<\/span><\/a>]<\/span><\/p>\n<p class=\"p17\">46.\u00a0Dietary Guidelines Advisory Committee; U.S. Report of the Dietary Guidelines Advisory Committee on the Dietary Guidelines for Americans, 2015. Washington, DC, USA: Department of Agriculture, Agricultural Research Service; 2015.\u00a0[<a href=\"https:\/\/scholar.google.com\/scholar?q=+Dietary+Guidelines+Advisory+Committee;+U.S.+Report+of+the+Dietary+Guidelines+Advisory+Committee+on+the+Dietary+Guidelines+for+Americans,+2015.+Washington,+DC,+USA:+Department+of+Agriculture,+Agricultural+Research+Service;+2015.++\"><span class=\"s6\">Google Scholar<\/span><\/a>]<\/p>\n<p class=\"p17\">47.\u00a0Farvid MS, Ding M, Pan A, et al..\u00a0Dietary linoleic acid and risk of coronary heart disease: a systematic review and meta-analysis of prospective cohort studies.\u00a0Circulation\u00a02014;\u00a0130:1568\u20131578.\u00a0[<a href=\"https:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pmc\/articles\/PMC4334131\/\"><span class=\"s6\">PMC free article<\/span><\/a>]\u00a0[<a href=\"https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/25161045\"><span class=\"s6\">PubMed<\/span><\/a>]\u00a0[<a href=\"https:\/\/scholar.google.com\/scholar_lookup?journal=Circulation&amp;title=Dietary+linoleic+acid+and+risk+of+coronary+heart+disease:+a+systematic+review+and+meta-analysis+of+prospective+cohort+studies&amp;author=MS+Farvid&amp;author=M+Ding&amp;author=A+Pan&amp;volume=130&amp;publication_year=2014&amp;pages=1568-1578&amp;pmid=25161045&amp;\"><span class=\"s6\">Google Scholar<\/span><\/a>]<\/p>\n<p class=\"p17\">48.\u00a0Dietary Guidelines Advisory Committee; U.S. Report of the Dietary Guidelines Advisory Committee on the Dietary Guidelines for Americans, 2020. Washington, DC, USA: Department of Agriculture, Agricultural Research Service; 2020.\u00a0[<a href=\"https:\/\/scholar.google.com\/scholar?q=+Dietary+Guidelines+Advisory+Committee;+U.S.+Report+of+the+Dietary+Guidelines+Advisory+Committee+on+the+Dietary+Guidelines+for+Americans,+2020.+Washington,+DC,+USA:+Department+of+Agriculture,+Agricultural+Research+Service;+2020.++\"><span class=\"s6\">Google Scholar<\/span><\/a>]<\/p>\n<p class=\"p17\">49.\u00a0Demasi M.\u00a0US nutritionists call for dietary guideline limits on saturated fat intake to be lifted.\u00a0BMJ\u00a02020;\u00a0371:m4226. 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[<a href=\"https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/35177199\"><span class=\"s6\">PubMed<\/span><\/a>]\u00a0[<a href=\"https:\/\/scholar.google.com\/scholar_lookup?journal=J+Am+Coll+Cardiol&amp;title=Editor-in-chief%27s+top+picks+from+2021&amp;author=V+Fuster&amp;volume=79&amp;publication_year=2022&amp;pages=695-753&amp;pmid=35177199&amp;\"><span class=\"s6\">Google Scholar<\/span><\/a>]<\/p>\n<p class=\"p17\">51.\u00a0Nutrition Coalition. Unbalanced, One-sided Subcommittee on Saturated Fats. April 7, 2020. Available at:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.nutritioncoalition.us\/news\/unbalanced-subcommittee-on-saturated-fat\"><span class=\"s6\">https:\/\/www.nutritioncoalition.us\/news\/unbalanced-subcommittee-on-saturated-fat<\/span><\/a>\u00a0[Accessed July 14, 2022].\u00a0[<a href=\"https:\/\/scholar.google.com\/scholar?q=+Nutrition+Coalition.+Unbalanced,+One-sided+Subcommittee+on+Saturated+Fats.+April+7,+2020.+Available+at:++https:\/\/www.nutritioncoalition.us\/news\/unbalanced-subcommittee-on-saturated-fat++%5BAccessed+July+14,+2022%5D.++\"><span class=\"s6\">Google Scholar<\/span><\/a>]<\/p>\n<p class=\"p17\">52<span class=\"s7\">\u25aa\u25aa<\/span>.\u00a0Mialon M, Serodio P, Crosbie E, et al..\u00a0Conflicts of interest for members of the U.S. 2020 Dietary Guidelines Advisory Committee.\u00a0Public Health Nutr\u00a02022. 1\u201328. [<a href=\"https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/35311630\"><span class=\"s6\">PubMed<\/span><\/a>]\u00a0[<a href=\"https:\/\/scholar.google.com\/scholar_lookup?journal=Public+Health+Nutr&amp;title=Conflicts+of+interest+for+members+of+the+U.S.+2020+Dietary+Guidelines+Advisory+Committee&amp;author=M+Mialon&amp;author=P+Serodio&amp;author=E+Crosbie&amp;publication_year=2022&amp;pages=1-28&amp;\"><span class=\"s6\">Google Scholar<\/span><\/a>]This is the first-ever systematic analysis of financial conflicts of interest on any U.S. Dietary Guidelines Advisory Committee, and it reveals that 95% of the 2020 committee had at least one tie to the food or pharmaceutical industries.<\/p>\n<p class=\"p17\">53.\u00a0The truth about saturated fat. True Health Initiative. 2019. Available at:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.truehealthinitiative.org\/making_the_news\/the-truth-about-saturated-fat\/\"><span class=\"s6\">https:\/\/www.truehealthinitiative.org\/making_the_news\/the-truth-about-saturated-fat\/<\/span><\/a>\u00a0[cited 2022 Jul 28].\u00a0[<a href=\"https:\/\/scholar.google.com\/scholar?q=+The+truth+about+saturated+fat.+True+Health+Initiative.+2019.+Available+at:++https:\/\/www.truehealthinitiative.org\/making_the_news\/the-truth-about-saturated-fat\/++%5Bcited+2022+Jul+28%5D.++\"><span class=\"s6\">Google Scholar<\/span><\/a>]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Voglio spiegarvi la fobia del grasso La fobia dei grassi<\/p>","protected":false},"author":3,"featured_media":12398,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[76,77,92,78,79],"tags":[350,349,197,352,351,353],"class_list":["post-12328","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-alimentazione","category-dieta","category-grassi-buoni-o-cattivi-e-colesterolo","category-metabolismo","category-obesita","tag-acido-linoleico","tag-grassi-polinsaturi","tag-grassi-saturi","tag-ictus","tag-infarto","tag-studio-pure"],"aioseo_notices":[],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-04-14 15:30:19","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category","extraData":[]},"publishpress_future_workflow_manual_trigger":{"enabledWorkflows":[]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/toplifeproject.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12328","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/toplifeproject.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/toplifeproject.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/toplifeproject.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/toplifeproject.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12328"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/toplifeproject.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12328\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/toplifeproject.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12398"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/toplifeproject.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12328"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/toplifeproject.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12328"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/toplifeproject.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12328"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}