{"id":4264,"date":"2015-09-26T16:48:55","date_gmt":"2015-09-26T14:48:55","guid":{"rendered":"https:\/\/toplifeproject.com\/?p=4264"},"modified":"2024-01-30T09:31:33","modified_gmt":"2024-01-30T08:31:33","slug":"lipid-theory-e-realta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/toplifeproject.com\/en\/2015\/09\/26\/lipid-theory-e-realta\/","title":{"rendered":"LIPID THEORY E REALT\u00c0"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #008000;\"><em>Ci hanno detto di mangiare meno grassi e soprattutto meno grassi saturi, e lo abbiamo fatto. Anzich\u00e9 diventare pi\u00f9 magri siamo diventati pi\u00f9 grassi e l\u2019incidenza di cardiopatia non \u00e8 diminuita.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><em>Gary Taubes, giornalista scientifico New York Times<\/em><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La teoria che l\u2019assunzione di grassi saturi correli con alti livelli di colesterolo e quindi un elevato rischio di malattie cardiovascolari \u00e8 chiamata lipid hypothesis (ipotesi dei grassi) ed \u00e8 stata proposta gi\u00e0 alla fine degli anni \u201950 da Ancel Keys, un fisiologo americano. Numerosi ricercatori, negli anni a venire, hanno additato gli errori di questa teoria, ma purtroppo, Keys ricevette un\u2019enorme attenzione dai media, manovrati dall\u2019industria agroalimentare con interessi miliardari, la principale beneficiaria di questa visione. La stessa industria alimentare che produce ancora oggi oli vegetali e cibi altamente industrialmente raffinati, con profitti enormi, in grado quindi di finanziare nuovi studi pilotati al fine di corroborare la lipid hypothesis, tutto a nostre spese.<\/p>\n<p>Vi cito solo le affermazioni di William Castelli, cardiologo e direttore del Framingham Heart Study, uno studio molto noto nell\u2019ambiente medico, iniziato nel 1948 nella cittadina statunitense di Framingham, nel Massachusetts, che ha coinvolto 6000 persone del luogo, suddividendole in 2 gruppi, analizzati ad intervalli di 5 anni, il primo gruppo con consumo minimo di colesterolo e grassi saturi e il secondo gruppo con largo consumo dei medesimi grassi: \u201cDopo 40 anni abbiamo visto che pi\u00f9 grassi saturi e colesterolo e quindi pi\u00f9 elevate erano le calorie consumate, meno elevati risultavano i livelli di colesterolo nel sangue di questo gruppo, che pesava di meno ed era fisicamente pi\u00f9 attivo. Ci\u00f2 significa che l\u2019aumento di peso e di colesterolo non ha un rapporto direttamente proporzionale con l\u2019introito di grassi saturi con l\u2019alimentazione\u201d.<\/p>\n<p>Sono molti gli studi di popolazioni tradizionali che rappresentano un imbarazzo per gli autocrati della dieta:<\/p>\n<ul>\n<li>I <em>Masai<\/em> e altre trib\u00f9 africane si nutrono prevalentemente di latte, sangue e carne: hanno livelli bassi di colesterolemia e non hanno malattie cardiache.<\/li>\n<li>Gli <em>Eschimesi<\/em> si cibavano esclusivamente di grasso animale di pesci di mare: seguendo la loro dieta nativa queste popolazioni non hanno mai avuto le malattie tipiche della civilt\u00e0 industrializzata che ci caratterizza. Venuti a contatto per\u00f2 con le abitudini alimentari occidentali anch\u2019essi hanno cominciato a sviluppare le medesime patologie.<\/li>\n<li>In <em>Cina<\/em> le regioni ad alto consumo di latte intero e prodotti derivati presentava la met\u00e0 di casi di malattie cardiache rispetto ad aree con un minor consumo di grassi animali.<\/li>\n<li>Numerose <em>popolazioni mediterranee<\/em> presentano una bassa incidenza di cardiopatie nonostante il grasso consumato arrivi al 70% \u2013 incluso quello saturo proveniente da agnello, latticini di origine caprina. Gli abitanti di Creta erano famosi per la loro buona salute e longevit\u00e0.<\/li>\n<li>Uno studio sui <em>portoricani<\/em> ha rivelato una bassissima incidenza di cancro al colon e alla mammella, nonostante un alto consumo di grasso animale.<\/li>\n<li>A <em>Okinawa, in Giappone<\/em>, dove l\u2019et\u00e0 media delle donne \u00e8 di 84 anni, gli abitanti mangiano grandi quantit\u00e0 di carne di maiale e pesce, cucinando il tutto nel lardo.<\/li>\n<li>La relativa <em>buona salute dei Giapponesi<\/em>, che sono tra i pi\u00f9 longevi al mondo, viene erroneamente attribuita ad un\u2019alimentazione povera di grassi. In verit\u00e0 essi mangiano moderate quantit\u00e0 di grassi animali provenienti dalle uova, maiale, pollo, manzo, pesci di mare e carni biologiche. Con le quantit\u00e0 di crostacei e brodo di pesce consumate dai giapponesi, \u00e8 probabile che assumano pi\u00f9 colesterolo di noi. Cosa sicuramente non consumano sono grandi quantit\u00e0 di oli vegetali, farina bianca o cibi raffinati (anche se mangiano riso). La loro vita media \u00e8 aumentata dalla seconda guerra mondiale insieme al consumo di grassi animali e proteine nella loro dieta.<\/li>\n<li>Gli <em>svizzeri<\/em> hanno una longevit\u00e0 pari a quella dei giapponesi, nonostante un\u2019alimentazione tra le pi\u00f9 grasse al mondo.<\/li>\n<li>In <em>Francia <\/em>l\u2019alimentazione \u00e8 ricca di grassi saturi provenienti da burro, uova, formaggi, crema, fegato, carne e pat\u00e8. I francesi per\u00f2 presentano meno cardiopatie coronariche rispetto alle altre popolazioni occidentali. Pensate che nella regione della Guascogna, dove \u00e8 il fegato di anatra e oca \u00e8 un caposaldo della loro dieta, hanno un\u2019incidenza di coronaropatia di 80 per 100.000 abitanti. Questo fenomeno \u00e8 noto come il <em>french paradox<\/em> (paradosso francese). Ad onor del vero dobbiamo per\u00f2 anche dire che i francesi soffrono di molte malattie degenerative, ascrivibile al largo consumo di zuccheri e cereali raffinati<\/li>\n<\/ul>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci hanno detto di mangiare meno grassi e soprattutto meno<\/p>","protected":false},"author":3,"featured_media":4265,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[72,92],"tags":[93,314],"class_list":["post-4264","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-blog","category-grassi-buoni-o-cattivi-e-colesterolo","tag-colesterolo","tag-coronaropatia"],"aioseo_notices":[],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-04-14 17:10:21","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category","extraData":[]},"publishpress_future_workflow_manual_trigger":{"enabledWorkflows":[]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/toplifeproject.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4264","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/toplifeproject.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/toplifeproject.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/toplifeproject.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/toplifeproject.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4264"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/toplifeproject.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4264\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/toplifeproject.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4265"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/toplifeproject.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4264"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/toplifeproject.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4264"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/toplifeproject.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4264"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}